Tracciati in gravidanza


La cardiotocografia, il cosiddetto monitoraggio, è un esame semplice e non invasivo estremamente utile per valutare lo stato di salute del nascituro nelle ultime settimane di attesa.
La cardiotocografia può essere effettuata a partire dalla 30esima settimana di gravidanza, ma di norma è raccomandata dalla 37esima settimana. Salvo indicazioni specifiche, si ripete l’esame una volta a settimana fino all’insorgere del travaglio. Ogni sessione di monitoraggio in gravidanza ha una durata minima di mezz’ora: il tempo necessario per valutare le variazioni del battito del nascituro e per cogliere qualche sporadica contrazione. È possibile che in questo lasso di tempo il bambino sia addormentato e la sua frequenza risulti pertanto più regolare e monotona rispetto allo stato di veglia. In questi casi si attende qualche minuto che il piccolo si svegli, oppure si tenta di ridestarlo con un delicato massaggio o somministrando alla donna una bevanda zuccherata.

 



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